2019

Anello di Monte Terminillo - 23/10/2019

Terminillo (RI)

Partendo dalla Sella di Leonessa (1890 m), dalla strada ci si dirige verso la parete est, quasi subito incontrando le indicazioni CAI (sent. 403). Superati i tralicci ENEL, il sentiero piega verso nord (destra), tenendosi sotto i canali e le rocce della parete est. Si raggiunge una selletta erbosa (Le Scangive – 1950 m) e il bivio per la via Chiaretti (che sale diretta per uno stretto canalino della parete est) e si scende un pendio ripido e sassoso perdendo una cinquantina di metri di dislivello; al termine della discesa (bella alle spalle la vista sulla parete Nord del Terminillo) il sentiero segue a mezza costa, diretto a nord-ovest, l’ampio anfiteatro della testa della valle della Meta, risalendo a poco a poco sempre a mezza costa e piegando a destra fino a una selletta sulla cresta fino ad allora costeggiata (cartelli indicatori; 30 min. dal bivio per la Chiaretti); da qui in breve si raggiunge la poco evidente Cima di Vall’Organo (m 2090); dalla selletta ci si dirige verso sud (sinistra) in un bel vallone erboso (Prato dei Sassi) chiuso a ovest dalla cresta dei Sassetelli; lo si percorre con un ampio giro verso destra fino ad arrivare sulla cresta (15 min. dalla selletta precedente). Si piega a sinistra e si segue la cresta in direzione sud; superati un paio di passaggi un po’ stretti e rocciosi e passata la Vetta Sassetelli (2139 m) si giunge dopo ca. 1,5 km. agli ampi e dolci pendii che portano in pochi minuti alla cima del Monte Terminillo (2216 m), dove c’è un cippo metallico (50 min. dall’arrivo sulla cresta Sassetelli). Una breve cresta a nord porta alla seconda vetta del Terminillo, di altezza uguale.

Per il ritorno si scende per la via normale, più rapida e ripida; in questo caso si comincia a scendere dirigendosi verso sud-ovest e seguendo le evidentissime tracce di sentiero di questa via; superati un paio di passaggi tra qualche roccia, si arriva a un’ampia dorsale erbosa, che si percorre fino a quando il sentiero non riprende ad essere ripido; si lascia il sentiero segnato che porta al Rif. Sebastiani, per prendere sulla sinistra uno dei sentieri più o meno evidenti che in brevissimo tempo portano alla strada e all’auto, ben visibili già dall’alto.

Giornata splendida per temperatura, assenza di vento e visibilità.

Profilo alt.

Traccia GPS

Video di Roby

Video di Giorgio

PARTECIPANTI